martedì 10 gennaio 2012

A quanto pare ci sono momenti in cui bisogna “saperla prendere con filosofia”. Il fatto che fortuna e sfortuna non esistano rimane da convalidare ma si tratta di una asserzione di cui, in fondo, possiamo fare a meno. Non resta che provare a restare concentrati sul presente anche quando non è di nostro gradimento e non credo che fantasticare sul futuro, o pretenderlo in nome di sfortune passate abbia molto senso. Il futuro è qualcosa che ci appartiene ma allo stesso tempo è qualcosa su cui non possiamo metter sopra le mani. Bisogna imparare a conoscerlo, come un vecchio amico.

martedì 3 gennaio 2012

Cento parole per raccontare un giorno: quanto si è imparato, perché c’è sempre qualcosa da imparare; o quanto si ha da insegnare, osando alzare la voce affinché chi l’ascolti decida che farsene. Condensare i pensieri di ventiquattrore e poi filtrarli, farne la cernita. Guardarseli per un po’, goderseli, e poi impastarli nuovamente per dargli forma. Scriverli.

Gli altri, gli altri sono la chiave, in qualche modo. Anche quando degli altri non c’importa nulla, o non dovrebbe. Colorano le giornate di rosso o di blu e per quanto intingi il pennello non riesci a cancellare la sfumatura che ti hanno lasciato.